venerdì 24 settembre 2010

Fender Jaguar

Prodotta nel '62 fu una rielaborazione della Jezzmaster. La chitarra Jazzmaster non ottenne il successo sperato anche perché la comunità dei musicisti jazz non sembrava apprezzare la chitarra elettrica solid-body quanto la tradizionale semi-acustica archtop elettrificata, e Fender pensò quindi di introdurre la Jaguar come un'evoluzione migliorativa della Jazzmaster.
Permette di ottenere un'ampia varietà di suoni. La particolare dotazione di controlli derivava dai circuiti che Freddie Tavares, per molti anni a seguire progettista di spicco alla Fender, aveva progettato e montato sulle sue chitarre private. Una singolare caratteristica che differenzia ancora oggi la Jaguar dal resto della produzione Fender è la ridotta lunghezza del diapason, la porzione vibrante della corda: sulla Jaguar è più corta, 610 mm al posto dei tradizionali 648 mm di Telecaster e Stratocaster; grazie al diapason più corto, la Jaguar permette una diteggiatura più confortevole sugli intervalli più estesi, con una minore tensione delle corde rispetto a strumenti dal diapason più lungo.


Parere personale
Da anni sono innamorato della linea di questa chitarra e devo dire che dopo venti secondi che la strimpellai poco mancava che me la portassi a casa, nonostante non avessi i soldi per comprarla (si parla di un modello made in Japan).
Sonorita' simili alle classiche tele e stratocaster ma piu' ampie: oltre al pulito mi ha sorpreso la cattiveria "grezza" ma squillante e il suono cupo simile ad un basso. Molto scorrevole e morbida l'ho ritenuta ideale per un funk cattivo. Voto 10 e lode

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